Preludio al 48 – la protesta del popolo delle due sicilie

Gli stranieri che vengono nelle nostre contrade guardando la serena bellezza del nosto cielo e la fertilita’ dei campi , leggendo il codice delle nostre leggi e udendo parlar di progresso di civilta’ e di religione, crederanno che gli Italiani delle Due Sicilie godono di una felicita’ invidiabile. E pure nessuno stato d’Europa e’ in condizione peggiore della nostra , nemmeno i turchi; i quali almeno sono barbari, sanno che non hanno leggi ; sono confortati dalla religione a sottomettersi a cieca fatalita’ , e con questo vannn migliorando ogni di; ma nel Regno delle Due Sicilie , nel paese che e’ detto giardino d’Europa , LA GENTE MUORE DI VERA FAME , E’ IN ISTATO PEGGIORE DELLE BESTIE , sola legge e’ il capriccio , il progresso e’ idietreggiare e id imbarbarire , nel nome santissimo di Cristo e’ oppresso un popolo di Cristiani. Se ogni paesello , ogni terra , ogni citta’ degli Abruzzi, de’ Principati , delle Puglie delle Calabrie e della bella e sventurata Sicilia potesse raccontare LE CRUDELTA’ , GLI INSULTI, LE TIRANNIE che patisce nelle persone e negli averi ; se io avessi tante lingue che potessi ripetere i lamenti e i dolori di tante persone che gemono sotto ilo peso di indicibili mali , dovrei scrivere molti grossi volumi ( …. ) Questo governo e’ fatto da un’immensa piramide , la cui base e’ fatta da birri e da preti , la cima dal Re ; ogni IMPIEGATO , DALL’USCIERE AL MINISTRO DAL SOLDATELLO AL GENERALE , DAL GENDARME AL MINISTRO DI POLIZIA , dal prete al confessore del Re , e’ despota spietato e pazzo su quelli che gli sono soggetti.